28 Set 2020

Premio di Giornalismo dedicato a Gigi Simoni

Lunedì 28 settembre a mezzogiorno alle Officine Garibaldi a Pisa nell’ambito del premio giornalistico “San Michele degli Scalzi” è stata celebrata la figura di mister Gigi Simoni che ha vissuto a Pisa per oltre vent’anni e ha allenato i nerazzurri nelle stagioni 1984-85 e 1986-87 conquistando in entrambe le circostanze due promozioni in serie A, ma conquistando soprattutto la fiducia e la stima dell’intera città per la sua mitezza, la sua educazione e il suo stile sobrio e disponibile verso gli altri. Il riconoscimento per il giornalismo sportivo è andato al direttore di Tuttosport, Xavier Jacobelli, che ha parlato della fierezza del popolo pisano e della sua tifoseria ricordando, oltre ad un maestro di calcio come Simoni anche Rino Gattuso, oggi tecnico del Napoli, che proprio dalla panchina del Pisa ha spiccato il volo per palcoscenici internazionali. Per il giornalismo locale hanno ricevuto il premio Saverio Bargagna de La Nazione e Antonio Scuglia de Il Tirreno, due cronisti che in questi anni hanno raccontato gioie e dolori dei nerazzurri toscani. “Sono orgoglioso di ricevere questo premio ricordando Gigi Simoni – ha detto Bargagna – perché mi rivedo nel suo stile. Riuscire ad imporsi nel proprio campo con la forza della gentilezza e del rispetto senza farsi sovrastare da chi urla più forte è una lezione che, anche noi giornalisti, dobbiamo applicare al nostro lavoro”. “L’etica del giornalismo al servizio del lettore – ha aggiunto Scuglia – deve essere la nostra stella cometa e gli insegnamenti di mister Simoni sono più che mai preziosi e attuali”. Durante la cerimonia, organizzata dal comitato Le Piagge presieduto da Antonio Schena a capo di un gruppo di lavoro, è stata premiata Monica Fontani, la moglie del tecnico gentiluomo recentemente scomparso, che ha evidenziato come “la metamorfosi del giornalismo in questi anni non ha neppure sfiorato il nostro Gigi. Oggi sono gli addetti stampa a dettare i tempi delle interviste ai protagonisti. Lui invece ha sempre concesso il suo tempo a tutti i cronisti che lo contattavano senza infingimenti. Nella stessa giornata hanno ricevuto il premio David Mazzinghi, figlio di Sandro indimenticato campione di pugilato, e Elio Catola, ostacolista azzurro che partecipò alle olimpiadi di Roma del 1960.


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