È Davide Nicola, 52 anni, (è nato il 5 marzo, stesso giorno di Monica Fontana moglie del mister, del 1973) il vincitore dell’edizione 2025 del premio Gentleman Gigi Simoni giunto alla quinta edizione. Succede a Claudio Ranieri che si era aggiudicato la Torretta di San Siro, il prestigioso trofeo ideato da Gianfranco Fasan, nell’edizione 2024 (aveva già vinto quella del 2021 e 2023 mentre Stefano Pioli si era aggiudicato il riconoscimento nel 2022).
Il tecnico del Cagliari, attualmente allenatore della neo promossa Cremonese, club che ha eletto Simoni allenatore del Novecento, è stato votato dai 20 allenatori della serie B superando gli altri due contendenti Gilardino (Genoa ora a Pisa) e Baroni (Torino). La premiazione ufficiale avverrà martedì 10 febbraio nella sede della Lega Calcio in via Ippolito Rosellini a Milano.
Proprio Gigi Simoni aveva fatto debuttare Nicola in serie A nella stagione 2004-05 con la casacca del Siena. Proveniente dalla Ternana il gentleman della panchina lo aveva subito gettato nella mischia alla prima di campionato. Era il 12 settembre 2004 allo stadio Barbera di Palermo contro i rosanero che s’imposero per 1-0. Ma nella settimana successiva all’Artemio Franchi di Siena il terzino Davide Nicola giocò titolare nella vittoria per 2-1 con la Sampdoria. Alla fine della stagione Nicola collezionò 15 presenze tutte con Simoni seduto in panchina.
Tante le analogie tra il neo vincitore del premio Gentleman con il tecnico più vincente della serie B. Entrambi provengono da famiglie coniugate al femminile (unici figli maschi circondati da sorelle), sono cresciuti nella laboriosa provincia (Simoni è nato a Crevalcore, 14mila abitanti tra le province di Bologna, Modena e Reggio, Nicola risiede dalla nascita a Vigone, poco meno di cinquemila abitanti, nella pianura alle porte di Torino), e padri di cinque figli che sono stati capaci con un’incredibile forza di volontà -unita a serietà, impegno, lavoro e sacrificio- a reagire alle avversità della vita superando il tremendo lutto che li ha colpiti.
Non è tutto. Simoni e Nicola hanno iniziato ad allenare nelle squadre in cui hanno terminato la carriera di allenatore (Genoa per il tecnico gentiluomo, Lumezzane per il trainer piemontese) e hanno un legame profondo con la serie B. Nicola ha giocato 401 partite tra i cadetti segnando 10 reti e indossando le casacche di Genoa, Fidelis Andria, Ancona, Pescara, Ternana, Torino, Spezia e Ravenna e ha vinto un unico campionato da calciatore in maglia granata (stagione 2005-06, allenatore Gianni De Biasi, allievo prediletto di Simoni) e un unico campionato da allenatore con il Livorno mentre Simoni detiene il record di ogni epoca di campionati vinti in panchina (7) e ha collezionato nel campionato cadetto 172 presenze con 23 reti vincendo in tutte le squadre in cui ha giocato in serie B (Mantova, Napoli, Brescia e Genoa) oltre ad aver vinto con i partenopei una Coppa Italia (l’unica di una formazione che militava nella seconda serie del calcio). Insomma tante le analogie tra Nicola e Gigi Simoni che aveva iniziato la sua carriera di calciatore nel settore giovanile della Fiorentina di Bernardini, quella del primo scudetto (1956) e ha vissuto per quasi 30 anni a Marina di Pisa con la moglie Monica Fontani, ex giornalista del quotidiano Il Tirreno e il figlio Leonardo, oggi osservatore di punta dell’Inter.