Dopo Gianluca Pagliuca e Lorenzo Tosto, la terza edizione del premio “Lealtà allo sport” intitolato alla memoria di Gigi Simoni che si è svolto lunedì 7 settembre all’interno dell’edizione numero 51 del Pulcino d’Argento, organizzata dal 1975 dalla Polisportiva Pulcini Misericordia Cascina e dal suo factotum Roberto Fiorentini, è andato a Matteo Marrucci, 43 anni, allenatore del Lenergy Pisa Beach Soccer vincitore per due anni consecutivi dello scudetto. Se nella prima edizione la famiglia Simoni aveva deciso di premiare Pagliuca – una delle colonne dell’Inter di Ronaldo che il mister gentiluomo portò alla conquista della Coppa Uefa (primo trofeo dell’era di Massimo Moratti) e che aveva con il tecnico una perfetta sintonia di vedute e un rapporto di stima e affetto – e nella seconda l’importante riconoscimento era andato a una giovane promessa toscana del calcio come Lorenzo Tosto – 20 anni, difensore centrale dell’Empoli che debuttò in A a 18 anni nella vittoriosa trasferta degli azzurri in casa della Juventus nei quarti di finale della Coppa Italia, è oggi milita nell’Under 23 dell’Inter che milita in C – perché l’allenatore di Crevalcore amava lanciare i giovani dando loro fiducia evitando di bruciarli, questa volta Monica e Leonardo Simoni hanno deciso di premiare un allenatore-icona per la città di Pisa. Come Gigi Simoni è stato l’unico tecnico a vincere due campionati cadetti nella città della Torre Pendente così Marrucci – classe 1983, ex calciatore dilettante arrivato sino alla Serie D con il Ponsacco e poi passato al beach soccer – è stato capace a vincere tre scudetti in cinque stagioni con due tricolori consecutivi e l’ultimo conquistato al termine di un’incredibile rimonta con il Catania, in vantaggio di due reti a pochi minuti dalla fine e ribaltata in modo clamoroso. Un po’ come il Pisa di Simoni che nel 1987 andò a vincere a Cremona conquistando sul filo di lana la promozione in serie A. Marrucci, pisano di nascita e che a due anni si trasferì con la famiglia a Viareggio, ha disputato tre Mondiali con la Nazionale italiana di beach soccer (tre quarti posti) e come allenatore vanta svariate esperienze alla guida di nazionali (Olanda, Germania, Turks&Caicos) e club. Un tecnico vincente nel beach soccer, come lo era Simoni nel calcio, che oltre ai tre scudetti ha vinto due Coppa Italia (2021 e 2022), altrettante supercoppa italiana (2021 e 2023) ed è stato due volte, sempre con il Pisa, vice campione d’Europa (2023 e 2024). E le analogie non terminano lì. Marrucci è tifoso dell’Inter e ha iniziato a seguirla con passione proprio con l’arrivo di Ronaldo il Fenomeno e con Simoni in panchina: “Sono affezionatissimo a quella squadra e ricevere un premio alla memoria di mister Simoni mi riempie d’orgoglio. Di lui apprezzavo l’equilibrio e l’empatia ed è stato l’allenatore che più di ogni altro è riuscito a far rendere al massimo Ronaldo. Con lui in panchina ha vinto il Pallone d’Oro. Un premio che non mi aspettavo e che mi responsabilizza ulteriormente come allenatore, ma anche e soprattutto come uomo capace di trasmettere ai miei giocatori, ma anche a mio figlio, i valori autentici dello sport che erano insiti nel dna del mister di Crevalcore. Dopo gli scudetti, mi piacerebbe un trofeo europeo con il Pisa Beach Soccer come Simoni riuscì a conquistare con un Inter che, sino al suo arrivo, da anni era a digiuno di trofei”. Anche quest’anno la manifestazione di Cascina ha avuto un importante parterre de roi. Le stelle dello sport praticato in campo o in panchina, diretto a livello arbitrale, vissuto come dirigente o raccontato sulla carta, in radio, in tv e sul web sono sfilati in passerella in piazza della chiesa a Cascina in un’edizione ripresa integralmente e in diretta sull’emittente Tv Canale 50 e presentata dall’ottima Eva Marcello (50Canale) con lo speaker del Pisa Marco Guidi (Punto Radio). I premi più importanti sono andati ad Andrea Pesaresi atleta locale nella spada non vedenti; la 47esima Penna d’Argento è stata assegnata a Stefano Borghi di Sky Sport, il 51esimo Fischietto d’argento riservati ai migliori arbitri esordienti in A è andato alle giacchette nere della sezione Aia di Firenze, Niccolò Terreni e Simone Galipò, il 49esimo microfono d’argento in memoria di Alfredo Provenzali è stato ritirato da Francesca Spaziani Testa di Rai Sport e Valentina Mariani di Sky Sport. Il riconoscimento più importante _ la 51esima edizione del Pulcino d’Argento _ è andato all’arbitro internazionale Marco Guida e l’allenatore del Frosinone, Massimiliano Alvini, neo promosso in A con la formazione ciociara che ha conquistato 7 punti in 3 partite. Una storia, quella del tecnico fucecchiese, che rappresenta forse nel modo migliore lo spirito stesso della manifestazione: partito allenando squadre dei bar nella sua Fucecchio, Alvini ha costruito passo dopo passo una carriera che lo ha portato in A. Bellissimo l’abbraccio con Leonardo Simoni e a fine manifestazione ha confidato alla moglie del tecnico gentiluomo che, nella sua esperienza di Cremona (esordio in panchina in A senza vincere una partita ed esonerato dopo due mesi), i tifosi ricordavano ancora Gigi Simoni che era termine paragone di ogni allenatore che si sedeva su quella panchina.
Il premio Lealtà allo Sport a Matteo Marrucci

