
Una festa che ha scaldato il cuore, quella dell’Inter Club di Macerata che il 28 marzo 2026 ha tagliato il traguardo dei 60 anni dalla fondazione con un grande evento e una cena di gala al ristorante da Agnese, antica trattoria della città marchigiana. Ospiti della serata, con iniziative di beneficenza a favore della Casa di Accoglienza Maceratese OGV e del Baule dei Sogni, Leonardo Simoni, osservatore dell’Inter e figlio del grande mister nerazzurro vincitore della prima Coppa Uefa dell’era Moratti, e la moglie Monica Fontani, già giornalista sportiva al quotidiano Il Tirreno. Alla serata ha partecipato anche l’ex calciatore della Beneamata, Massimo Ciocci, cresciuto nel Corridonia e passato all’Inter con due stagioni in A condite dal debutto il 22 marzo 1987 a San Siro contro il Napoli e il primo gol con la casacca nerazzurra il 26 aprile dello stesso anno al Meazza contro la Fiorentina. Un ex vicino al mondo Inter con tre anni passati in Giappone e altrettanti in Cina all’epoca della presidenza Suning. L’Inter Club Macerata, fondato ufficialmente il 1° aprile 1966 e che ebbe come primo storico presidente Vinicio Marcolini, ha festeggiato il prestigioso traguardo all’insegna dei valori di appartenenza e solidarietà. Una serata voluta dall’attuale presidente Fabio Sperandini che ha riconciliato con i valori autentici del calcio e del tifo appassionato, sano e genuino e che sarebbe piaciuta moltissimo a Gigi Simoni. Intervistato da Tiziana Tiberi, giornalista di punta di Tele Marche, Leonardo Simoni ha raccontato la sua esperienza nel club nerazzurro e gli insegnamenti trasmessi dal padre: “Faccio i complimenti all’Inter Club Macerata perché non è facile e nemmeno scontato resistere per 60 anni con la stessa passione e lo stesso entusiasmo facendo sacrifici per seguire la squadra del cuore a San Siro, ma anche in trasferta. È una piccola-grande impresa che merita di essere festeggiata in modo adeguato. Ho riscontrato un calore e un’umanità che non avrei mai immaginato dai racconti di alcuni tifosi che hanno conosciuto papà, lo hanno premiato e lo ricordano con affetto. Per quanto mi riguarda cerco di portare avanti nel mio lavoro all’Inter gli insegnamenti che mi ha trasmesso mettendo al primo posto i valori umani e morali. Tra febbraio e marzo sono stato due settimane in Sudamerica (Brasile e Argentina) per osservare nuovi giovani talenti che possano un giorno far parte del mondo Inter. Ero già stato tra ottobre e novembre in quei luoghi e quest’ultimo aggiornamento sul campo mi è stato estremamente utile per crescere e migliorare. Il messaggio del club, che poi è quello di mio padre, è quello di cercare e valorizzare il talento privilegiando sempre l’aspetto umano. Perché prima viene l’uomo e poi il calciatore.
All’Inter teniamo molto a questo atteggiamento. Guardiamo all’estero, ma anche al mercato italiano. Seguiamo i giovani di A e B e ci focalizziamo su di loro se notiamo una mentalità vincente. Perché a parità di valore, a parità di qualità fisiche e tecniche, privilegiamo la personalità, il lavoro, la dedizione e la serietà che sono da sempre principi cardine per arrivare in alto. Rispetto al periodo in cui ha operato mio padre oggi il football è in continua evoluzione e in crescita soprattutto in quelle nazioni che sino a 15-20 anni fa non avevano una cultura calcistica adeguata. Ed è bello vedere che in qualsiasi paese e con qualsiasi cultura puoi scovare piccoli campioni ricchi di talento e voglia di apprendere per arrivare a palcoscenici importanti”. Durante la serata sono intervenuti con messaggi video campioni di oggi e di ieri. Dal capitano Lautaro Martinez, bomber del campionato e protagonista dello scudetto numero 21, al vice presidente e bandiera nerazzurra Javier Zanetti, dal vice allenatore Alekander Kolarov al collaboratore tecnico Angelo Palombo, dal massaggiatore Della Casa sino al team manager ed ex campione nerazzurro Riccardo Ferri. E poi ancora Beppe Bergomi, Ivan Cordoba, Gianfranco Matteoli, Ivan Zamorano, Gianpiero Marini, Gianfranco Matteoli, Aldo Serena, Giuseppe Baresi, Gianluca Pagliuca, Ivano Bordon, Francesco Toldo, Andrea Mandorlini, Alessandro Bianchi, Bernard Cauet. Senza dimenticare Gianfelice Facchetti, attore, scrittore e drammaturgo, figlio dell’immenso Giacinto, l’ex coordinatore degli Inter Club d’Italia, Fausto Sala, e i presidenti dell’Inter Club Golfo Paradiso Recco, dell’Inter Club Follonica (Maurizio Ceccarelli) e dell’Inter Club “Belli di Roma. Tra i presenti anche Luca Tronchetti, tra gli autori de libro-biografia “Simoni si nasce”. che ha fatto i complimenti al presidente Sperandini per la grande organizzazione e ha ricordato come il mister gentiluomo amava le Marche e riconosceva tra milioni di persone i tifosi dell’Inter per l’autentica e sincera passione e l’amore per i colori nerazzurri: “Un allenatore che sapeva conciliare stile e fair play, amato dai suoi ragazzi e dagli sportivi veri e genuini. Non a caso la Lega di B ha ideato un premio Fair Play che porta il suo nome”. Nel corso della serata si sono esibiti in esilaranti freddure i comici Lando e Dino che hanno allietato i quasi 100 tifosi presenti nel locale. Al termine della manifestazione, dopo il tradizionale taglio della torta nerazzurra che ha visto protagonisti Leonardo Simoni e Massimo Ciocci, il coordinatore delle Marche, Mario Montesi, ha premiato con una targa commemorativa l’Inter Club Macerata.