24 Mar 2019

Simoni Si Nasce presentato a Recanati

Due giorni indimenticabili per mister Gigi Simoni che il 24 marzo ha partecipato con grande trasporto e grande gioia all’evento benefico “…è parte di noi!” svoltosi al ristorante Villa Anton di Recanati nel corso di un pranzo conviviale all’insegna dell’interismo a cui hanno partecipato 250 tifosi di tutte le età. Una giornata in cui è stato ufficializzato il gemellaggio tra Inter Club Recco e Inter Club Macerata nel nome di Henry Diaz, 30 anni, origini colombiane, studente in ingegneria, già membro del direttivo dell’Inter Club Recco – Golfo Paradiso, che ha perso la vita nel crollo del Ponte Morandi la mattina del 14 agosto 2018. A rappresentare Henry, il fratello Manuel Diaz e il presidente del club ligure, oltre ad Eleonora Cairoli, madrina dell’evento in rappresentanza della Fondazione Colombia di Ivan Cordoba, ex bandiera nerazzurra legato da profonda amicizia ad Henry e che non ha potuto essere presente perché bloccato in Colombia per esigenze di lavoro. Il ricavato della giornata è stato devoluto alla Onlus “Il baule dei sogni” che ha come testimonial il duo comico marchigiano “Lando e Dino” che hanno preso parte all’evento esibendosi in sketch esilaranti e canzoni tipiche con brani originali e contestualizzati. Un’altra parte del ricavato è stata devoluta ad un tesserato del Centro Coordinamento Marche. Oltre a Gigi Simoni c’era anche un’ex bandiera dell’Inter: Andrea Mandorlini, classe 1960, ex terzino e per sette anni colonna della Beneamata dello scudetto dei record targato Giovanni Trapattoni. Gli oltre 250 presenti in una sala gremita e interamente bardata con i colori sociali del club meneghino hanno tributato una standing ovation all’ingresso del gentleman della panchina accompagnato dalla moglie Monica Fontani e dagli autori della sua biografia Luca Tronchetti e Luca Carmignani. Per salutare l’allenatore che nel 1998 conquistò la Coppa Uefa, il primo trofeo dell’era Massimo Moratti, due vecchi compagni di squadra alla fine degli anni Sessanta con la casacca del Brescia: Claudio Turchetto, classe 1944, marchigiano d’adozione accompagnato dall’amico e tifoso di Simoni, il commerciante Del Gobbo, e Dino Fiorani, classe 1946, marchigiano doc, la cui ascesa fu frenata da un grave infortunio che ne condizionò la carriera. Ma soprattutto un suo pupillo, uno degli allievi prediletti del suo inizio in panchina: Angelo Castronaro, classe 1952, da Porto San Elpidio. Un mediano che segnò pure alla nostra Inter a Marassi con la maglia del Grifone: “Ci tengo a sottolineare che nelle 92 gare in serie A ho segnato all’Inter, ma anche alla Juventus e al Milan. Non faccio favoritismi: sono figlio di Simoni”. Già perché a testimoniare la serietà e l’onestà di Castronaro c’è l’episodio del tentativo di combine negli anni Ottanta prima di un Bologna-Juventus terminata poi 1-1. Castronaro giocava nei rossoblù e quando si avvicinarono per offrirgli del denaro per aggiustare la partita lui rifiutò sdegnato: “Io e Sali non giocammo. Simoni e i miei genitori mi ha insegnato la lealtà: non potevo tradirli”.

L’evento è stato curato nei minimi particolari da Fabio Sperandini, che ha intrattenuto i rapporti con gli ospiti, Carla e Fabio Cingolani dell’Inter Club Recanati che si sono resi disponibili per una visita culturale nel centro e a Casa Leopardi e da Valter Lorenzini dell’Inter Club Filottrano che ha portato una gigantografia della Coppa Uefa del 1998 vinta dalla mitica squadra allenata da Simoni. A fare gli onori di casa il coordinatore regionale Mario Montesi con il gradito intervenuto dell’ex responsabile del Centro di Coordinamento Inter Club, Fausto Sala. Un bel lavoro d’equipé dove ognuno ha svolto il proprio ruolo in modo impeccabile. Erano presenti i club Inter: Ancona, Camerino, Castelfidardo, Fano, Filottrano, Jesi, R. Mancini Jesi, Macerata, Maltignano, Monteurano, Pagliare, Pollenza, Porto San Giorgio, Leoni Porto San Giorgio, Porto San Elpidio, Recanati, San Severino, S. Elpidio a Mare, Sassoferrato, Tolentino. Dopo un ottimo pranzo a base di pesce con vini e prosecco il dolce nerazzurro ha concluso la giornata. Prima però una breve presentazione della biografia “Simoni si nasce” con il giornalista Luca Tronchetti che ha tracciato in pochi minuti i 60 anni di carriera di uno dei grandi allenatori italiani che detiene il record di tutti i tempi per le promozioni in serie A (7 con Pisa, Genoa, Brescia, Cremonese e Ancona): “Una persona che si è conquistato il successo giorno dopo giorno con il lavoro e la professionalità e senza seguire facili scorciatoie” ha detto il redattore de Il Tirreno. Simoni, intervistato da Picchio News, ha regalato una battuta che ha fatto scattare l’applauso spontaneo di tutta la sala: “Da giovane ero tifoso del Torino, del Grande Torino. La mia gioia è quella di aver allenato una grande squadra come l’Inter e in un anno e mezzo di permanenza a Milano aver ricevuto un affetto incredibile. Così ho tradito il Toro e adesso sono diventato un tifoso interista. Si può cambiare nella vita no? Non smetterò mai di ringraziare questa gente che mi ha voluto bene e mi ha fatto sentire importante”.

La mattinata era iniziata con una visita guidata alla casa del grande poeta Giacomo Leopardi e ai luoghi della memoria (il colle dell’infinito) oltre ad una visita al centro di Recanati, un piccolo gioiello incastonato in una splendida regione come quella delle Marche. Simoni è rimasto a lungo ad ammirare la biblioteca leopardiana e la finestra da cui il poeta vedeva Silvia, la figlia del cocchiere, musa ispiratrice di alcune delle sue più belle liriche. Simoni aveva già visitato lo scorso anno Casa Pascoli a Barga e questo nuovo incontro con la letteratura e la poesia lo ha ulteriormente arricchito. “Sono molto legato alle Marche perché ad Ancona ho vinto il mio ultimo torneo cadetto da allenatore. Venire in questi luoghi è sempre un piacere per rievoca dolci ricordi e l’affetto di questa buona gente mi rende felice”.